I filati di seta sono fra i più pregiatiUn'aura di leggenda avvolge la scoperta della seta e la sua diffusione, dall'Estremo Oriente all'Europa.
La sericoltura, l'allevamento dei bachi da seta per la produzione di seta grezza, è certamente un'invenzione cinese risalente a circa 5000 anni fa.

Per l'occidente la Cina stessa è stata spesso sinonimo di seta, e la via che dalla Cina portava a ovest era conosciuta
come “via della seta”. La via attraverso cui, già duemila anni fa, la seta, i profumi, le spezie, le pietre preziose, arrivavano nel Mediterraneo dalla Cina.
Il viaggio durava uno o più anni, a seconda delle condizioni politiche e militari dei paesi attraversati. Tale percorso non e' cambiato molto nel corso di quindici secoli.    

Si narra in un libro di Confucio che l’imperatrice cinese S-Ling-Chi scoprì come allevare il baco da seta e a tesserne la bava, ben 2600 anni prima di Cristo e che il popolo riconoscente la divinizzò e adorò come "dea della seta".

Custodita gelosamente nei recessi della corte imperiale, il silenzio avvolse per lunghi secoli la scoperta, e solo nel quarto sec. d.C. il Giappone e l'India ne vennero a conoscenza.
Un’altra leggenda narra l'astuzia di una principessa cinese andata in sposa al re del Turkestan la quale per non rinunciare ai suoi abiti di seta, nascose nei capelli alcune uova del prezioso animale.

Fu solo più tardi, nel sesto secolo dopo Cristo che l'allevamento del baco poté essere introdotto anche nei paesi mediterranei.

La seta è un filamento tessile molto pregiato derivato dalla secrezione di un insetto chiamato baco da seta.
Il baco da seta più conosciuto è il bombice, larva della falena Bombyx mori, cioè bombice del gelso, appartenente all’ordine dei Lepidotteri e alla famiglia dei Bombicidi.

Il ciclo vitale completo dell'insetto dura circa 45 – 50 giorni ed attraversa i seguenti stadi: schiusa, crescita delle larve
attraverso le cinque età, filatura del bozzolo, emergenza delle farfalle, accoppiamento e deposizione.
In primavera, le uova si schiudono quando il gelso comincia ad avere le foglie nello stadio di maturità ideale per l'alimentazione delle larvette neonate, cioè tra la fine di Aprile e l'inizio di Maggio.
Alla schiusa i semi imbiancano e nascono le larve, lunghe circa 3 mm.
Alla schiusa delle uova l’allevatore trasferisce i piccoli bachi su graticci orizzontali ricoperti da foglie di gelso; le larve, lunghe circa mezzo centimetro, sono piccole e scure, dopo dieci giorni acquistano una colorazione biancastra.
Non tutti i semi producono il bozzolo: in media il 10% va perso per la morte dell'embrione o della larva.
Le larve sono insaziabili e si nutrono con voracità delle foglie del gelso bianco “Morus alba”. Per nutrire 28 grammi di semi occorrono 1000 kg di foglie.

Sondaggio pubblico

Qual'è il tuo filato preferito?

Back to Top